Ormai l'estate finisce e le mattine cominciano a rinfrescare.
Se c'è una cosa che odio, è lo svegliarmi presto alla mattina per andare a lavorare, quando fuori non c'è già il sole alto.
Svegliarsi poi quando fuori è ancora buio è un crimine contro natura, soprattutto d'inverno.
Il risveglio forzato mattutino è per me un trauma quotidiano, un po' come se dovessi venire al mondo ogni giorno: io sono lì, bello fetale e galleggiante nel caldo liquido amniotico, ed ecco che la musichetta odiosa della radiosveglia, dura e fredda come un forcipe, mi costringe a riemergere a galla, e a quel punto non mi resta altro da fare che quello che ci si aspetta da ogni nuovo nato, piangere... piangere tanto.
Esco dal piumone (geniale scoperta umana, altrochè il fuoco o la ruota), apro a fatica gli occhi cisposi e mi avvicino alla finestra contemplando inorridito il freddo Golgota nebbioso là fuori, quindi bestemmio contro il me stesso che la notte prima è andato a dormire tardi, e mi prometto vanamente di andare a letto al tramonto quella sera.
Ma non c'è niente da fare, la sera non mi va di dormire, la sera di solito sto bene, son bello fresco e pimpante perchè sono un gufo e non un'allodola.
Sembra una scemenza ma è invece una terminologia medica, e qualcuno addirittura motiva la differenza basandosi sulla nostra ora di nascita, mentre altri parlano di geni (il gene Per3) o più in generale di bioritmi.
E voi? Anche per voi "domattina" è una bruttissima parola? Anche voi ne fate di tutti i colori per dormire 5 minuti in più?
Insomma: Gufi o Allodole?