Fotocronaca o foto di posa?
Joe Rosenthal è morto ieri a San Francisco, all'età di 94 anni. Era sua la fotografia dei marines della Easy company che alzano la bandiera a Iwo Jima dopo una delle più sanguinose battaglie del Pacifico. Questa immagine gli valse il premio Pulitzer del 1945 diventando una delle foto più famose al mondo e simbolo della vittoria americana.
E' però proprio dalla tendenza della fotografia a diventare "simbolica", che nasce l'esigenza di capire il legame fra la rappresentazione e il fenomeno rappresentato: molte fotografie diventate simbolo di certe guerre o eventi, non sono infatti delle immagini di cronaca, ma delle immagini manipolate, ricostruite, messe in posa.
La stessa foto di Joe Rosenthal è infatti probabilmente una foto di posa, certamente vera (luogo, tempo e attori sono autentici) ma non del tutto, non fino in fondo, nascendo da una posa a beneficio del fotografo.
Anche la famosissima foto del
miliziano di Capa che muore nella Guerra di Spagna è probabilmente costruita, ed è divenuta altrettanto famosa e simbolica.
così come di posa furono molte combat photo americane, molte foto di partigiani, molte foto di campi di concentramento nella quali gli internati venivano di nuovo vestiti con le divise a righe, per documentare a posteriori la loro detenzione.
Molte immagini divenute simbolo furono quindi in realtà ricostruzioni manipolate, anzi felicemente manipolate se ottennero poi tale successo di diffusione, e più si va indietro nel tempo più ci imbattiamo in immagini di posa, anche a causa dei limiti tecnici del mezzo fotografico incapace di scattare foto istantanee, agli inizi.
Altre famose e più autentiche foto di cronaca rimangono invece nella loro semplice e acuta testimonianza, mediate e manipolate solamente dallo sguardo e dalla testimonianza del fotografo che era lì in quel preciso e tragico momento.
La fotografia del rastrellamento nel
Ghetto di Varsavia, fu scattata da un soldato tedesco ed è assolutamente reale.
La fotografia della
bambina vietnamita che sfugge dal suo villaggio distrutto dal napalm fu immediata e autentica, così come le immagini dello studente che tenta di fermare i carriarmati in
Piazza Tien Ammen.
Nessuna manipolazione, nessuna posa, solo testimonianza.
Bòn, vado al lavoro
Qui c'è un link al sito del Premio Pulitzer, con tutti i vincitori dal 1917 ad oggi
Premi Pulitzer
Edit:
Su suggerimento di Mishmesh: la foto del generale
Nguyen Ngoc Loan che giustizia sommariamente un sospetto Vietcong nelle strade di Saigon nel 1968.