Il sottotitolo forse non è azzeccato, ma mi piaceva.
Diane Arbus fu una grande fotografa, morta suicida nel 1971.
L'occhio della Arbus era attratto dai
freak, giganti e homeless, nani, travestiti e delinquenti lombrosiani, ma anche dalle persone "normali" colte in atteggiamenti grotteschi, surreali, abnormi.
L'orrore dello sguardo della Arbus in realtà non era compiacimento distaccato, anzi, era una sorta di fratellanza e di comunione col lato oscuro della quotidianità.
Le sue foto più note sono quella del ragazzino che gioca a Central Park (quella all'inizio del post), la foto delle
due gemelline, quella del
gigante ebreo, ma quella che più amo è quella del giovane patriota americano riportata qui sotto.